Partiamo. Oggi.
Voglio aprire con una polemica. Lo so, sembra che la polemica in Italia sia all'ordine del giorno, ma anche io, oggi, voglio dire la mia. Il governo, in vista di nuovi sviluppi tecnologici ha proposto l'ennesimo incentivo. Dopo la lavatrice, l'automobile (per carità a fin di bene) e la televisione adesso torniamo ancora una volta ai computer. Solo una nota. Lo sapete che con trecento euro (lo scrivo in lettere per essere certo di essere chiaro) si può costruire un PC completo? E che con altri cento si aggiunge un monitor? Non era forse meglio usare i 150 € di incentivo per convincere le aziende a produrre macchine più economiche per tutti e non solo per qualcuno? Certo, i nostri ragazzi, in questo modo, si dovrebbero "accontentare" di un PC di non ultimissimo modello, ma certamente di potenza sufficiente per lo studio. Non è per questo che è stato proposto l'incentivo? E ancora... come mai a fianco all'idea di aiutare le famiglie ad informatizzare i propri figli non si fanno sforzi, come se ne stanno facendo in molti paesi esteri, per diffondere quello che viene chiamato "software libero", ovvero programmi gratuiti per l'utilizzo del PC. Perchè anche questi sono costi, spesso più insostenibili (e di gran lunga maggiori) della macchina stessa. Eppure tutte le istituzioni usano ancora licenze dei colossi dell'informatica, guardiamoci negli occhi, almeno le segretarie potrebbero usare prodotti da ufficio non commerciali, facendo due conti sono un sacco di soldi che escono dalle nostre tasche!
Stefano, Milano

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